sabato 7 agosto 2010

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(domenica 28 febbraio 2010)

Già nel 1764 C. Beccaria affermava:"Non è utile la pena di morte per l'esempio di atrocità che dà agli uomini. Se la guerra e le passioni hanno insegnato a spargere sangue umano,le leggi moderatrici della condotta degli uomini non dovrebbero aumentare il fiero esempio,tanto più funesto quanto la morte legale è data con istudio e formalità".
Alla luce del pensiero di Beccaria,rifletti sull'uso della pena di morte,argomentando la tua opinione con esempi tratti dall'attualità.


Da quando l'uomo ha preso possesso del mondo,da quando cioè ha cominciato a creare le sue leggi secondo la sua visione della giustizia,da quel giorno esiste la pena di morte.
Soppressione della vita umana,annientamento del condannato,privazione del bene fondamentale della vita:questa è la pena di morte!
E'una legge barbara che ancora troppi paesi hanno nel loro codice.
Nel 1764 Cesare Beccaria con la pubblicazione del libro"Dei delitti e delle pene",stimolò una riflessione sul sistema penale vigente,sostenendo l'inefficacia della condanna capitale come mezzo di prevenzione del crimine suggerendo in alternativa alla pena di morte,la pena dell'ergastolo. L'opera di Beccaria ottenne grande attenzione.
Nacquero così numerosi movimenti che ne richiedevano l'abolizione,da allora in numerosi stati prima europei e poi in molti altri,la pena di morte venne abolita e sostituita da altre punizioni come il carcere a vita.
Non fu così purtroppo per molti stati,specialmente i più avanzati(ben 76).
Occupa la punta del Corno d'Africa,la Somalia,paese in cui nell'anno 2009 venne lapidata un'adultera. Aveva 20 anni e partorito da poco un bambino. La Somalia è un paese in cui le donne non hanno libertà di scelta,in cui vige una legge antica che riflette uno spirito e una visione del mondo completamente maschilista.
In uno spazio terroso viene scavata una buca,la donna viene legata(mani e piedi),messa nella buca e ricoperta dalla cintola in giù. La gente tira pietre,sempre in continuazione finché in pochi minuti il viso della donna non sarà altro che una maschera di sangue. Orrore! Ma in che mondo viviamo? Eppure c'è chi ancora si pone queste domande:la pena di morte è giusta o ingiusta? E'utile o inutile? La mia risposta è che essa è ingiusta ed inutile! L'uomo ha il diritto di vivere,chiunque esso sia ha il diritto a non essere privato della vita,tanto più dal proprio stato.
Sono sempre più convinta che se lo stato spezzasse la catena della violenza(la sua è la più mostruosa,perché legale),forse si potrebbe sperare in un miglioramento complessivo,visto che la pena di morte è l'inciviltà di un popolo.
Mi rabbrividisce il solo pensiero che vengano uccisi degli innocenti,perché proprio quello che a volte succede,persone condannate a morte senza che vi siano prove di colpevolezza. Se solo qualcuno si fermasse a riflettere un pò di più prima di agire,forse le cose cambierebbero chissà,purtroppo però non è mai così!
E' anche vero che vi sono casi in cui la pena di morte viene inflitta su veri criminali come ad esempio l'ex dittatore iracheno Saddam Hussein,condannato il 5 novembre 2006,a morte per impiccagione. Fu sottoposto a processo da un tribunale iracheno,per crimini contro l'umanità,in relazione alla strage di Dujal del 1982.
L'esecuzione è avvenuta il 30 dicembre 2006. La sua morte ha scatenato violenti disordini,scontri e scene di lutto tra le strade di Baghdad,di Nojaf,e di altre città sciite.
Saddam (così come tanti altri criminali),sapeva cosa stava facendo e a che cosa sarebbe andato incontro,per questo io non ho pietà di persone come lui,non ho pietà per chi cioè si adopera per rovinare la vita degli altri. Non provo compassione né comprensione,ma sinceramente è molto difficile,davanti a un media evento così epocale,esprimere un pensiero alternativo alle ricche pagine giornalistiche,ma posso solo ricollegarmi semplicemente al pensiero di Beccaria,cioè penso che sia più giusto l'ergastolo alla pena di morte,perché è sicuramente meglio una cella in un carcere duro per certi mostri.
Fortunatamente un passo molto importante e fondamentale verso l'abolizione universale della pena di morte è quello fatto da Amnesty International (Londra 20 settembre 2007),con la campagna per la moratoria(sospensione temporanea della pena).
Con essa si spera di essere vicini alla fine di tutti gli omicidi di stato,si spera in un mondo senza la pena di morte,ognuno degli stati membri dell'ONU dovrebbe dire basta alla pena capitale.
A me è bastato guardare un film per capire la crudeltà di questa orribile legge,il film a cui mi riferisco è "Il miglio verde",che contiene una dichiarazione forte ,potente, contro l'uso della pena di morte. Il protagonista(persona innocente), viene condannato a morte su una sedia elettrica. E' questo il mondo in cui viviamo!altro che film,viviamo in una dura realtà fatta di uomini di ghiaccio,fatta di uomini senza sentimento.

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