sabato 7 agosto 2010

SAGGIO BREVE

Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra". Titolo del saggio:guerra e ignoranza vanno di pari passo.
Nel 1914 scoppiò la "grande guerra",grande perché durò sino al 1918,quando invece si pensava fosse una guerra lampo.
"La guerra è un fatto,come tanti altri in questo mondo;è enorme...",questo è solo un piccolo pensiero di R. Serra,secondo questo letterato con la guerra non cambia niente,essa non migliora,non cancella".
La guerra in realtà è solo male!Un male che si potrebbe evitare,il suo inizio lo si deve ai vari problemi di natura economica fra le varie nazioni. E' sempre e solo quello il motivo principale che fa scattare la molla,che fa pronunciare all'uomo la parola guerra. Mai nessuno pensa però a tutte le vittime innocenti che essa porta(bambini,donne,anziani),mai si pensa alle tante sofferenze che arreca la guerra alle famiglie. Mamme che vedono i propri figli partire per poi magari non tornare più,mogli che perdono il proprio marito,che si ritrovano a dover portare avanti una famiglia mangiando solo pane e bevendo acqua."Lascia meno bocche intorno alla stessa tavola".
E' questo che porta la guerra altro che la "sola igiene del mondo",i futuristi nel loro Manifesto scrivevano:"Noi vogliamo glorificare la guerra,il militarismo,il patriottismo,le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna".Orribile ciò che scrivevano eppure ebbero grande successo questi futuristi,ma perchè? Cosa hanno di giusto quelle parole? Sembra proprio che le cose giuste in questo mondo non piacciano molto alle persone,specialmente ai "grandi" ai "potenti",a tutti coloro cioè,che hanno il potere,quel potere che non è mai gestito nella giusta maniera.
"Siamo troppi,c'è un di troppo di qua e un di toppo di la",allora ecco la decisione è presa:Guerra! Una parola tanto semplice da pronunciare,ma tanto crudele quando si scatena.
Gli stati entrano in conflitto solo per la conquista di nuove terre,nuove armi vengono costruite,aerei,navi,nuovi ordigni.
Uomo che spara ad un altro uomo,che ammazza a sangue freddo,"che cosa cambierà su questa terra stanca,dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage",cosa cambierà quando giovani soldati marceranno nudi al freddo,magari davanti alle tombe dei loro compagni,giovani che raggiungono il peso di 35kg perché hanno fame e non hanno da mangiare.
Prigionieri di una guerra,prigionieri dell'uomo potente,quanti di loro ce la faranno? Quanti di loro sopravviveranno a simili torture?
Molti poeti,scrittori,nonché giornalisti vengono "entusiasmati" dalla guerra,per loro come calamità,tante cose si sono scritte su di essa,milioni e milioni di libri riempiono gli scaffali delle più grandi biblioteche di tutto il mondo.
Il poeta V. Majakovskjj,grida il suo orrore nei confronti del conflitto mondiale,egli parla della guerra come espressione di violenza e di ferocia,insiste sull'immagine del sangue "un rigagnolo di sangue purpureo",il poeta ci fa capire quanto sia sconvolgente la notizia della guerra,di quanto la gente reagisca ferocemente,con risse,grida,ira,ci fa capire che essa sconvolge la dimensione umana,e non solo,perché in realtà è anche la natura,la nostra bellissima e splendida natura ad esserne vittima.
"La guerra è un'operazione maltusiana ",Thomas R. Malthus pensa che la vita sulla terra sia inquinata alle radici,secondo lui l'uomo ha tolto lo spazio agli animali e alle piante,praticamente ci sono troppi uomini e quindi le epidemie,le guerre,accentuando la mortalità,ristabilirebbero un certo equilibrio. Questo è il suo pensiero, sbagliatissimo secondo me!
Non dovrebbe mai scoppiare una guerra,perché essa è la peggiore condizione in cui l'uomo si può trovare e peggio ancora per causa altrui.
Pace:assenza di lotte e conflitti armati tra popoli e nazioni,conclusione di una guerra,è questa la sola parola che dovrebbe essere pronunciata dall'essere umano.
La guerra è il massacro di persone che non si conoscono,per conto di persone che si conoscono ma che non si massacrano.

Nessun commento:

Posta un commento