sabato 7 agosto 2010

TEMA

I miei temi: Ipotesi di tecniche ludico psico-pedagogiche con finalità terapeutiche all'interno degli ambienti ospedalizzati.

L'esperienza dell'ospedalizzazione risulta essere un momento traumatico per il bambino. Può diventare una realtà sconvolgente,il suo comportamento può dimostrarsi aggressivo,di sottomissione,di rinuncia,di confusione,di rabbia,di risentimento,di frustrazione. I bambini tollerano meno tutto questo rispetto agli adulti e quindi si trovano in maggiore svantaggio. Nella loro mente,paure e angosce,emergono fin troppo prontamente e offuscano i fatti confondendo ricovero con punizione, procedure e manipolazioni terapeutiche con azioni di aggressione. Da una parte la realtà può essere chiarita dando al bambino un quadro più completo ed onesto di ciò che accade in ospedale,del ruolo delle persone che ruotano in quest'ambito,del significato di una determinata patologia e delle sue conseguenze.
Ma bisogna stare attenti, perchè, la relazione con il bambino è una relazione molto delicata e coinvolgente, giacchè è sempre, prima di tutto,una relazione tra due universi emozionali.Il bambino,infatti,è un sensibilissimo radar delle nostre emozioni dei nostri stati d'animo,molto abile nel leggere con chiarezza dentro di noi e vederci per come realmente siamo.
Allora non resta altro che rendere l'ambiente ospedaliero più "a misura di bambino",adottando numerose strategie,cominciando con i Dottor Sorriso,per favorire il gesto del ridere,attraverso il quale si è visto ottenere degli effetti psicologici e biologici positivi.
Altra strategia sarà la pratica delle attività ludiche,che incoraggiano lo sviluppo fisico poichè inducono il bambino a muoversi.
Basta guardare un bambino negli occhi per capire tante cose,loro vedono un mondo completamente diverso dal nostro,gli occhi di un bambino sono occhi che invitano al gioco,e ad accettare il loro invito sono gli amici clown,che portano un pò di umorismo e un pò di immaginazione a far parte della vita dell'ospedale.
Il gioco conduce per vie sconosciute,e se il mondo visto con gli occhi di un bambino è un grande circo,allora perchè non portare il circo all'interno dell'ospedale?Un piccolissimo spettacolo circense. Non serviranno sedie, nè palcoscenico,basterà un piccolo spazio e una tenda e il piccolo spazio diverrà una piazza da circo. I clown daranno il benvenuto ai bambini,li prenderanno per mano,distribuiranno pop corn, zucchero filato,doneranno loro sculture di palloncini e si divertiranno ad insegnare qualche piccola giocoleria...
Gli animali del circo saranno ragazzi volontari,che indosseranno i costumi del cavallo,dell'asinello,della scimmia,della tigre,del leone,e dell'animale più grande del circo: l'elefante. I bambini potranno salire sul dorso del loro animale preferito,(i volontari a gattoni porteranno i bambini in giro per la sala),verranno scattate loro delle foto ricordo. Ma ad un tratto il circo se ne andrà. Un inserviente si preoccuperà di ripulire sgombrando oggetti e stoffe abbandonati perchè ormai inutili fino a quando...sorpresa...non scopre tra le cianfrusaglie,me,vestita da clown,addormentata e dimenticata dai miei compagni. Tanta sarà la voglia dei miei amici clown di esibirsi,che coinvolgerà l'inserviente e i bambini nella creazione di uno spettacolo partendo da pochi oggetti rimasti,dalla fantasia e da tanta allegria. In un susseguirsi di magie,trovate e gag,lo spettacolo finalmente scorrerà: l'inserviente diventerà poco a poco una spalla perfetta e l'allegria sarà assicurata,fino a quando il circo ritornerà per raccogliere il clown smarrito. E' tutto finito? forse no...A volte la meraviglia nasce dalle scoperte semplici...
Uno spettacolo sulle gag storiche dei clown,sull'amicizia e sul teatro. Una girandola coinvolgente di risate ed emozioni adatta ai bambini di tutte le età...
Il clown che figura divertente che prepara alla riscoperta della gioia interiore,del valore del sorriso,dell'amicizia.
Questo "piccolo" "grande" circo realizzerà giochi di fiducia,di comunicazione,saranno brevi momenti in cui si vivranno forti emozioni,date dalla danza gestuale,dalle tecniche di mimo e da tante altre cose.
I clown sono "allenati "a vivere quotidianamente in maniera positiva,a sviluppare la creatività e la sensibilità. E' quando la creatività e la sensibilità,matureranno in ogni clown,solo allora essi potranno comunicarle ai bambini per sollevare il loro spirito,portare loro la speranza,diffondere a tutti la gioia!
Dedicato a tutti i bambini che soffrono:
Sto cercando in me il mio clown,sto cercando quel particolare stato d'animo che mi faccia esplorare le mie debolezze,le voglio sottolineare,valorizzare fino a che si trasformino in un dono comico.
Non voglio far ridere,solo accettando questo avrò in mano la chiave per suscitare ai bambini una piccola risata.
Indosserò la maschera più piccola del mondo: il naso rosso,quel naso rosso di gioia,mi concentrerò,mi darò un equilibrio,collaborerò,mi "prenderò in giro",riderò di me!...Non voglio solo insegnare tecniche,ma voglio trasmettere il mio divertirmi nel gioco,voglio diffondere gioia lì dove ce n'è più bisogno.
Vai via disagio fisico,e via tu sofferenza,pure tu scappa solitudine,venite voi gioia e speranza... perchè qualcuno forse si innamorerà del mio sorriso.
Non c'è cosa più bella che vedere il sorriso e lo stupore di un bambino,che guarda me tornata cucciola nel cuore,per dare a quel bambino purezza,luce,calore... Mai più la paura e il dolore dovrà affliggerli,tu "Sorriso" trionferai. Sarai la medicina più dolce che sia mai esistita,tu sorriso li porterai nel mondo dei sogni,un mondo pieno di sole.

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